PALAZZETTO DELLO SPORT

Lamezia Terme (CZ). 2010. Concorso

 

L’edificio si configura come un grande manufatto costituito da due parti distinte: un involucro esterno e un contenuto interno. Le due parti, caratterizzate da geometrie regolari, assumono una consistenza volumetrica autonoma in una dialettica in cui nella parte esterna predomina la superficie continua e opaca e in quella interna la costruzione del vuoto. L’esterno pensato come un grande cavalletto isostropo, in cui la superficie verticale si piega con indifferenza in senso orizzontale, costituisce un grande segno dalla geometria regolare, legato ad una volontà di riportare ad essenza estetica i sistemi infrastrutturali (ponti, tunnel, cavalcavia).Esso assume la funzione di grande scatolare portante in c.a su cui poggia la copertura in acciaio. L’interno viene destinato ai sistemi di collegamento verticale sia attraverso rampe (con la funzione di garantire anche le pari opportunità) che attraverso le scale e gli ascensori. La copertura è costituita da un sistema di griglia tridimensionale in acciaio con un’altezza di 5 m. dentro cui saranno ospitati le reti impiantistiche e i sistemi d’illuminazione.

L’interno è caratterizzato da una maglia tridimensionale di m. 5.60X11.20 che ritma e misura lo spazio sia in senso orizzontale che verticale. I volumi funzionali (spogliatoi, palestre, biglietterie, sala stampa, l’elemento conico plurifunzionale,etc.) cosi come gli spalti inclinati e i sistemi di collegamento verticali, s’inseriscono autonomamente dentro la maglia, senza ostacolare la leggibilità in senso tridimensionale e quindi spaziale della struttura. Ciò permette di poter osservare lo spazio nella sua totalità con parti a tutta altezza da cui far entrare in maniera diretta la luce solare. L’idea è quella di privilegiare gli spazi connettivi, come grandi vuoti da cui poter leggere il tutto: i volumi interni, gli spalti, il paesaggio. Le due facciate che collegano con l’esterno sono in vetro trasparente, tale da far entrare direttamente il paesaggio esterno dentro l’edificio, come un ulteriore frammento tra i frammenti.

Si ha la possibilità quindi attraverso i due sistemi a galleria che attraversano tutto l’involucro a stabilire un rapporto diretto con la natura e il paesaggio.

I volumi funzionali interni si proiettano sulla facciata come elementi plastici aggettanti dal vetro.Tra i due sistemi dell’involucro esterno e della griglia tridimensionale interna s’inserisce un lungo piano orizzontale che dal lungo sbalzo/pensilina anteriore diviene controsoffitto interno in corrispondenza del campo di gioco, per poi piegarsi come piano inclinato esterno posteriore che ospita il sistema dei pannelli fotovoltaici.

disegnato: 2012

cliente: Comune di Gambarie, Santo Stefano d'Aspromonte 

 

team:

Michele Seminara,

Ottavio Amaro,

Marina Tornatora

Giovanna Falzone

Francesco Fedele

Mariangela Figliomeni

 

Alessandro De Luca, Rosario Badessa, Sara Bova, Alessandro Rugolo. 

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Michele Seminara architetto. Via Pio XI, 40. Reggio Calabria, Italy | E-mail: micheleseminara.arch@gmail.com | T: +39.338.59.40.332 | All rights reserved ©